In tutta Europa, e in Italia in particolare, il rischio di isolamento sociale e povertà tra le persone anziane è cresciuto negli ultimi anni. La situazione di emergenza sanitaria del 2020 ha acuito questa condizione, rendendo ancora più evidente il bisogno di sostegno affinché nessuno venga lasciato solo.
L’emergenza ha sottolineato l’importanza delle reti di prossimità e solidarietà, fondamentali per contrastare la solitudine, soprattutto tra i più fragili. Gli anziani, spesso costretti a restare in casa, vivono condizioni di isolamento che richiedono risposte più capillari, da affiancare ai servizi assistenziali tradizionali.
Il programma si basa su un approccio attivo che prevede il contatto diretto con le persone anziane attraverso la presentazione delle attività e la raccolta di informazioni utili alla definizione di interventi personalizzati. La mappatura della situazione di ciascuno consente di individuare le esigenze e attivare risposte socio-sanitarie o di supporto economico dove necessario.
Tra le attività è previsto un piano strutturato di telefonate quotidiane, comprese chiamate per occasioni particolari come i compleanni, e momenti di monitoraggio in base alle situazioni emerse. Questo metodo ha permesso di garantire attenzione costante, offrendo un supporto concreto e tempestivo a chi si trova in condizioni di fragilità.