ARCI è impegnata nell’implementazione dei corridoi umanitari dal novembre 2021, quando ha firmato il primo protocollo ministeriale per accogliere cittadini afghani in fuga dal regime talebano. Nel 2023 ha avviato un secondo protocollo per i corridoi dalla Libia e dal Niger, impegnandosi ad accogliere 300 persone in tre anni. Il progetto si rivolge a profili particolarmente vulnerabili: donne sole o con famiglia, giornalisti e attivisti perseguitati, persone LGBTIQ+, individui con bisogni medici specifici e minori non accompagnati.
Ad oggi ARCI ha accolto 380 persone attraverso 13 corridoi umanitari.
Al terzo anno di rinnovo, il progetto “Circoli Rifugio – Più corridoi per la libertà 3”, prevede per il 2026 almeno tre nuovi arrivi attraverso i corridoi umanitari dalla Libia tra aprile e dicembre, oltre alla partecipazione a nuovi protocolli per cittadini afghani e palestinesi provenienti dalla Striscia di Gaza.