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diritti umani

Protezione dell’infanzia ad Haiti

Realizzato da Terre des Hommes Italia
dal 2022
Concluso
Haiti

Obiettivi

  1. Promuovere l’affido familiare dei minori senza protezione parentale o in reinserimento sociale, attraverso l’identificazione e la formazione di famiglie di accoglienza;
  2. Coinvolgere e rafforzare la comunità per creare un ambiente attento ai diritti dei bambini;
  3. Rafforzare le competenze in materia di affido e più in generale di protezione dell’infanzia, grazie a percorsi di formazione dedicati ad agenti e partner e a un costante affiancamento agli organi statali.

Impatto

Il progetto sostiene 100 minori non accompagnati o privi di protezione parentale attraverso percorsi di mediazione, affidamento, ricongiungimento e sostegno (anche economico) delle famiglie ricongiunte.

L’affido familiare viene promosso come alternativa concreta agli orfanotrofi e come leva di protezione, inclusione e sviluppo per bambini vulnerabili, con un approccio centrato sulla cura individuale e sulla sensibilizzazione della comunità.

Il progetto tiene conto delle differenze e delle specificità di genere nella pianificazione e realizzazione delle attività, al fine di garantire pari opportunità e risultati.

Progetto

Il progetto mira a realizzare un ambiente protettivo per i bambini, attraverso l’appoggio e il consolidamento del sistema di affido famigliare per i minori non accompagnati e privi di protezione parentale in Haiti.

La situazione dei bambini privati delle cure parentali è una delle principali preoccupazioni espresse dalle organizzazioni che lavorano nella protezione dell’infanzia ad Haiti, dove recenti stime hanno evidenziato che 838.716 minori necessitano di protezione. Nell’isola è ancora molto diffusa la pratica di collocare i minori in orfanotrofi, con conseguenze negative sul loro sviluppo psicofisico. Inoltre, il Paese è noto per i restavec, bambini lasciati presso parenti in cambio di cibo e ricovero e costretti a restituire con lavoro domestico. L’Istituto per il Benessere Sociale e la Ricerca (IBESR) ha istituito l’affido come forma alternativa di protezione per impedire che i bambini e le bambine vengano collocati negli istituti. È quindi l’IBESR che — dopo un percorso di presentazione, conoscenza e formazione — riconosce una famiglia che ne ha fatto richiesta come “idonea” per l’affido. Oltre ai bambini negli istituti, esiste una seconda categoria di minori che ha necessità di accoglienza diversa dalla famiglia biologica: i minori in conflitto con la legge che escono da periodi di privazione di libertà, che necessitano di reinserimento sociale e — per ragioni diverse — non hanno una famiglia biologica in grado di accoglierli.

Le azioni del progetto si concentreranno sul sostegno ai minori separati e/o privi di protezione famigliare attraverso lo strumento dell’affidamento in famiglia ospitante. La cura individuale dei bambini e delle bambine sarà affiancata al rafforzamento della comunità, incentrato sulla sensibilizzazione e formazione dei suoi membri, così da ridurre gli abusi sui minori. Ciò avverrà parallelamente ad un costante lavoro di affiancamento agli organi statali volto a garantire un loro rafforzamento istituzionale.

Come firmare