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diritti umani

Protezione dei rifugiati in Polonia

Realizzato da Terre des Hommes Italia
dal 2022
Concluso
Polonia
  • Cracovia

Obiettivi

  1. Garantire accesso rapido a informazioni e interventi appropriati ai gruppi più vulnerabili in fuga dall’Ucraina (bambini e madri, rifugiati Rom, rifugiati LGBTQ+ e rifugiati non ucraini);
  2. Potenziare i servizi per la salute mentale e il supporto psicosociale rivolti a rifugiati e comunità ospitanti;
  3. Rafforzare i sistemi di protezione dei minori contro violenza, abuso e sfruttamento;
  4. Formare assistenti sociali, educatori e volontari sugli interventi di emergenza e supporto psicosociale.

Impatto

Il progetto rafforza la risposta comunitaria locale, creando soluzioni inclusive e integrate per rispondere ai bisogni complessi e urgenti di popolazioni vulnerabili in fuga dalla guerra, con attenzione al trauma, alla lingua e all’inclusione sociale.
L’iniziativa, che interviene su un ampio numero di rifugiati – circa 3200 persone, in particolare donne e bambini -, lavora per creare spazi sicuri e fornire servizi educativi, psicologici, legali e programmi di integrazione.

Progetto

Come conseguenza diretta del conflitto in Ucraina, le comunità locali polacche stanno affrontando un afflusso di bambini rifugiati che — in assenza di cure adeguate — impedisce alle loro madri, o a chi se ne prende cura, di intraprendere percorsi di studio o formazione utili a raggiungere l’autonomia dalle famiglie ospitanti.

Il progetto si basa sulle seguenti azioni:

– Sviluppare spazi sicuri, con programmi dedicati ai bambini che potrebbero aver vissuto esperienze traumatiche, offrendo parallelamente alle madri corsi di lingua (polacco e inglese), consulenza psicologica e coaching.

– Facilitare l’inserimento dei rifugiati, tramite incontri informativi sulle risorse disponibili a Cracovia e percorsi di integrazione nella comunità, sia temporanei che permanenti.

– Offrire un servizio di primo soccorso gestito dai rifugiati ucraini stessi, per orientare i nuovi arrivati nell’accesso a servizi legali e psicologici.

– Sviluppare centri di accoglienza pensati per favorire l’integrazione dei ROM ucraini, gruppo particolarmente colpito da esclusione e condizioni di estrema vulnerabilità.

In molte comunità rurali polacche, l’assistenza all’infanzia è scarsa o assente, e l’aumento della domanda rischia di generare tensioni tra famiglie ucraine e polacche. A ciò si aggiungono difficoltà legate alla barriera linguistica e alla diffusione di traumi psicologici: molti rifugiati non conoscono la lingua locale e necessitano di un supporto mirato. Anche il numero elevato di bambini con bisogni educativi, sanitari e psicologici pone una sfida ulteriore.

Per questo motivo, il progetto intende rafforzare la rete di risposta comunitaria già attiva, cercando di colmare le lacune nei servizi sociali disponibili.

Come firmare