La Costituzione italiana riconosce la salute come un diritto fondamentale dell’individuo, da garantire attraverso un sistema sanitario nazionale volto a offrire servizi a tutta la popolazione, con l’obiettivo di assicurare un accesso equo e universale alle cure. Tuttavia, nella realtà dei fatti, questo diritto risulta spesso compromesso, creando disuguaglianze nell’utilizzo dei servizi sanitari, colpendo in modo particolare i gruppi più vulnerabili.
In risposta a queste criticità, EMERGENCY ha attivato interventi di supporto socio-sanitario rivolti principalmente a migranti e lavoratori stagionali, frequentemente vittime di sfruttamento lavorativo. Questi lavoratori operano in condizioni estremamente precarie, svolgendo turni di 10-12 ore sotto il sole cocente, senza protezioni adeguate, vivendo in alloggi degradati o in insediamenti informali privi di acqua potabile e servizi igienici. Le difficili condizioni di vita e lavoro influiscono negativamente sulla salute fisica e mentale, mentre ostacoli nell’accesso al SSN compromettono la possibilità di ricevere cure adeguate. Tali barriere derivano, da un lato, da difficoltà amministrative e burocratiche e, dall’altro, dalla mancanza di consapevolezza dei migranti sui propri diritti e dalla complessità del sistema sanitario italiano.
In continuazione con la progettazione del 2024, EMERGENCY, in collaborazione con le ASL locali, si propone di rispondere ai bisogni socio-sanitari dei lavoratori vulnerabili in Campania e Sicilia attraverso servizi di mediazione, supporto socio-amministrativo e accompagnamento nel percorso di cura, oltre a fornire direttamente prestazioni mediche, infermieristiche e psicologiche.
Il progetto negli anni
Nel 2024 il progetto è stato attuato, oltre che in Sicilia e Campania, anche in Calabria. Dal 2025 le attività in Calabria non rientrano più nel programma, poiché l’ASP di Reggio Calabria ha deciso di trasformare il lavoro fino ad allora svolto da EMERGENCY in una presa in carico diretta da parte del servizio sanitario pubblico. Un risultato di grande rilievo, che dimostra come la collaborazione tra organizzazioni del terzo settore e istituzioni pubbliche possa tradursi in soluzioni durature e sistemiche.