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diritti umani

Nessuno in strada

Realizzato da Arci
dal 2020
Concluso
Italia
  • Bergamo
  • Bologna
  • Carmagnola
  • Napoli
  • Padova
  • Palermo
  • Perugia
  • Pescara
  • Pistoia
  • Roma
  • Rovigo
  • Terni
  • Ventimiglia

Obiettivi

  1. Costituire, in ogni territorio coinvolto, almeno un circolo rifugio;
  2. Garantire l’empowerment e l’accompagnamento all’autonomia dei singoli beneficiari finali e delle famiglie coinvolte;
  3. Potenziare il sistema di accoglienza a favore delle persone senza fissa dimora, indipendentemente dal loro titolo di soggiorno, promuovendo una cultura dell’accoglienza.

Impatto

Il progetto fa sì che ciascuno dei 16 circoli rifugio sia responsabile dell’accoglienza di 4-6 persone, per un totale di almeno 60 posti. L’accoglienza avviene in due modalità: da parte di una famiglia socia del circolo (laddove per famiglia si intende un nucleo composto da persone singole, coppie, più individui o gruppi di amici) o attraverso l’attivazione di un appartamento o spazi gestiti direttamente dal circolo.

Al fine di non limitare l’intervento a una protezione temporanea, il progetto prevede che il tempo dell’accoglienza si possa protrarre fino a 6 mesi, in modo che questo periodo venga utilizzato attivando servizi utili all’autonomia e alla possibile inclusione sociale dei soggetti accolti, con alfabetizzazione alla lingua italiana, orientamento al lavoro, valorizzazione delle competenze pregresse.

Progetto

I destinatari delle attività di progetto sono persone senza fissa dimora, inclusi minorenni che abbiano compiuto 16 anni, indipendentemente dalla nazionalità, dai documenti e dal titolo di soggiorno posseduto. I beneficiari dell’accoglienza possono accedere a diverse opportunità, tra le quali:

  • consulenza legale/amministrativa e formazione: orientamento sulla normativa vigente, informativa sulle procedure di richiesta di protezione internazionale e tipologie di permessi di soggiorno, corsi di formazione professionalizzanti, corsi per l’apprendimento della lingua italiana;
  • servizio di interpretariato e mediazione linguistica: individuazione di interpreti, traduzione di documenti utili ad attività sociali, legali e culturali, organizzazione di missioni specifiche degli interpreti nelle sedi dei progetti.

I lockdown e la necessità di attuare azioni preventive del contagio Covid-19 stanno portando gravi conseguenze a danno dei senza fissa dimora e dei rifugiati privi di mezzi, che hanno visto una forte riduzione dei posti disponibili nelle strutture di accoglienza — sia a causa del ridimensionamento dei costi che delle misure di distanziamento richieste. A seguito della mancanza dei requisiti imposti, non hanno avuto accesso a luoghi sicuri e accoglienti mettendo così a rischio la salute propria e quella pubblica.

Il progetto Nessuno in Strada – Circoli Rifugio risponde all’emergenza delle persone escluse dall’accoglienza, attraverso il ruolo attivo di una rete nazionale di circoli e basi associative di diverso tipo che mettono a disposizione le loro sedi o parte di esse per un’accoglienza diffusa diurna e notturna. L’iniziativa intende promuovere un impegno di volontariato e cittadinanza attiva attraverso interventi che integrano attività circolistiche e progettuali, offrendo un’accoglienza materiale sempre più necessaria per la tutela dei diritti umani in Italia e per la costruzione di una cultura dell’accoglienza condivisa tra il mondo pubblico e quello privato.

Le realtà territoriali attive nel progetto sono: Brancaleone (Roma), Angelo Mai (Roma), Arci Pietralata (Roma), Cantieri Meticci (Bologna), Akkatà (Bologna), Ritmo lento (Bologna) Tangram (Padova), Scuola di Pace (Ventimiglia), Margot (Carmagnola, Torino), Futuro Imperfetto 2.0 (Pescara), Sant’Erminio (Perugia), Jonas (Terni), Eventi Sociali (Napoli), Porco Rosso (Palermo), Ferrandina (Potenza).

Per approfondire:

https://buddismoesocieta.org/article/nessuno-in-strada

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