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diritti umani

Medicina dei diritti in Africa

Realizzato da Emergency
dal 2024
In corso
Sudan
Uganda

Obiettivi

  1. Garantire l’accesso alla chirurgia specialistica nel centro pediatrico di Entebbe e cardiochirurgico di Khartoum;
  2. Ampliare e sviluppare la presenza regionale delle attività sanitarie di Emergency per favorire l’accesso e la continuità alle cure

Impatto

3.200 pazienti pediatrici saranno sottoposti a visite ambulatoriali e 570 pazienti saranno valutati attraverso missioni di screening e follow-up nell’ambito del Programma Regionale. Si prevede che 1200 pazienti saranno ricoverati e 1000 beneficeranno di interventi chirurgici gratuiti. 6 professionisti sanitari africani beneficeranno direttamente di una formazione specializzata.

Progetto

Il progetto, sostenuto dall’Istituto Buddista Soka Gakkai dal 2024, ha permesso a EMERGENCY di garantire continuità assistenziale in contesti complessi in Sudan e Uganda. L’iniziativa mira sia ad assicurare l’accesso alla chirurgia specialistica nei centri di Khartoum (Sudan) ed Entebbe (Uganda), sia a rafforzare la presenza regionale e la continuità assistenziale.

Tra gennaio 2024 e ottobre 2025, 8.065 beneficiari hanno ricevuto cure mediche.

In Sudan sono stati effettuati 329 interventi cardiochirurgici, mentre in Uganda si contano 3.372 ammissioni e 2.626 operazioni chirurgiche.

Il progetto Medicina di Diritti in Africa, alla sua terza annualità, mira a rafforzare i sistemi sanitari africani garantendo l’accesso a cure chirurgiche specialistiche di alta qualità nel pieno rispetto dei diritti umani e del diritto alla salute. Attraverso i due Centri di Eccellenza, il Salam Centre in Sudan e il Children’s Surgical Hospital in Uganda, il progetto promuove un modello di sanità basato su eguaglianza, qualità e responsabilità sociale, offrendo cure gratuite e di alto livello.

I Centri assicurano un percorso di cura completo che va dall’identificazione dei pazienti con patologie cardiochirurgiche e pediatriche, all’intervento chirurgico, fino all’assistenza post-operatoria, al follow-up e alla continuità terapeutica. Il progetto opera inoltre a livello regionale, raggiungendo pazienti provenienti da diversi Paesi africani attraverso attività di screening, trasferimento e monitoraggio clinico, contribuendo anche alla formazione e al rafforzamento delle reti sanitarie locali.

Nonostante il conflitto in Sudan abbia limitato i trasferimenti regionali, il Salam Centre continua a garantire cure e follow-up ai pazienti che riescono ad accedervi, mantenendo l’impegno per un’assistenza sanitaria continua e fondata sui diritti.

Come firmare