All’alba del 3 ottobre 2013 un vecchio peschereccio con oltre 500 rifugiati eritrei a bordo naufraga a ridosso dell’isola di Lampedusa. Vengono recuperati i corpi di 368 persone, evento che cambia la percezione dell’opinione pubblica mondiale dei naufraghi.
Gli oggetti appartenuti ai naufraghi del 3 ottobre vengono repertati dalla squadra mobile di Agrigento e mostrati ai familiari di eritrei scomparsi assieme alle fotografie dei volti delle vittime nella speranza di identificare i corpi. Vengono conservati come “corpo di reato”.
In occasione del 10° anniversario del 3 ottobre, il progetto ha realizzato l’allestimento di una mostra presso lo spazio espositivo del Memoriale della Shoah di Milano – luogo dal valore altamente simbolico – che accoglierà la memoria dei migranti del naufragio del 3 ottobre attraverso gli oggetti appartenuti ai naufraghi, le testimonianze dei sopravvissuti, dei parenti delle vittime e dei soccorritori.
Saranno realizzati e resi disponibili in forma gratuita dei cataloghi che raccolgono i contenuti della mostra.
Il percorso espositivo si compone di:
- una serie di teche con gli oggetti dei naufraghi, ogni teca avrà un QR code attraverso il quale sarà possibile ascoltare con auricolari sul proprio telefono cellulare degli audio con le voci e dei suoni di quella notte quali le comunicazioni originali delle chiamate di soccorso, il vociare sul molo, il suono dei sommozzatori in apnea.
- gli audio consentono al visitatore di immergersi in una dimensione sensoriale che lo guida fino alle due sale di proiezione nelle quali sarà possibile ascoltare, attraverso una serie di video interviste, il racconto di ciò che accadde quella notte dalla voce dei superstiti, dei soccorritori, dei familiari delle vittime.
- una serie di fotografie saranno esposte sui pannelli espositivi del Memoriale: i ritratti dei sopravvissuti e delle famiglie delle vittime del naufragio, gli still-life dei corpi di reato.