Il progetto nasce per rafforzare la resilienza della società civile ucraina di fronte al trauma della guerra e sostenere l’azione dei civili impegnati nella resistenza nonviolenta e nella costruzione della pace dal basso. Mira a dare voce ai cittadini ucraini presso le istituzioni nazionali e internazionali, coinvolgendo anche la società civile europea nel sostegno attivo.
L’intervento punta a consolidare le capacità delle autorità locali e nazionali ucraine nel promuovere la pace e la nonviolenza, in particolare nelle aree recentemente liberate e più colpite dal conflitto. Rafforza inoltre il coordinamento tra Unione Europea, organizzazioni internazionali e partner locali, per promuovere sicurezza condivisa, coesione sociale, recupero dal trauma e diffusione della cultura della nonviolenza.
In un contesto in cui l’attenzione della comunità internazionale si concentra prevalentemente sul supporto militare, questa iniziativa rappresenta uno dei pochi progetti di peacebuilding attivi nel Paese.
Il progetto si sviluppa lungo tre linee d’azione:
1) Programma di costruzione della pace in Ucraina
2) Giovani, educazione alla pace ed empowerment
3) Resistenza nonviolenta alla guerra e all’occupazione militare
Le attività prevedono percorsi formativi per giovani su temi come coesione sociale, leadership, resilienza al trauma, dialogo e apprendimento socio-emotivo. Le scuole coinvolte rafforzano le proprie capacità in educazione alla pace e gestione del trauma, anche attraverso il supporto diretto del Ministero dell’Istruzione ucraino. Gruppi scolastici partecipano a laboratori, workshop e momenti di coaching.
Peacebuilder, autorità locali e organizzazioni ricevono formazione avanzata e supporto nella pianificazione strategica. Vengono organizzate conferenze, incontri pubblici e attività di confronto dedicate ai giovani e al recupero post-bellico. Sono previste sessioni online sul primo aiuto psicologico, sul lavoro metodologico e sul sostegno individuale e di gruppo per affrontare stress e traumi.
Il progetto include infine una campagna di comunicazione continua contro la guerra, attiva sui principali canali digitali e social, per diffondere messaggi di pace e rafforzare il ruolo della società civile nella trasformazione nonviolenta del conflitto.