Il Mozambico è lo stato africano con i minori investimenti in energie rinnovabili, principalmente per la sua dipendenza da investimenti esteri e una legislazione poco chiara e a tratti avversa al coinvolgimento del settore privato in quello energetico. Il paese esprime un grande potenziale in termini di risorse rinnovabili, quali l’energia solare, la quale essendo abbondante in tutto il territorio è la candidata principale per la realizzazione di sistemi off-grid, più accessibili poiché meno proibitivi in termini di costi.
Negli ultimi anni, la provincia di Cabo Delgado ha affrontato uno sviluppo socioeconomico complesso e incontrollato dovuto principalmente alle scoperte di riserve di gas naturali e di giacimenti di risorse minerarie. A questo rapido sviluppo si accompagna una limitata presenza di servizi e strutture in grado di garantire una crescita inclusiva e sostenibile delle popolazioni locali. Inoltre, siccità, cicloni, inondazioni e conflitti interni hanno contribuito recentemente ad un drastico peggioramento della situazione nella provincia, dove l’attuale pandemia di Covid-19 sta aggravando ulteriormente una situazione già allarmante.
Il progetto vuole contribuire a garantire un futuro migliore alle categorie più fragili della popolazione, ponendo grande attenzione al processo di trasferimento di conoscenze tramite attività di educazione all’utilizzo dell’energia e attività di formazione sul suo utilizzo per fini di empowerment socioeconomico, con un particolare riguardo alla dimensione di genere.
Le realtà territoriali attive nel progetto:
Caritas Diocesana, Khandlelo, Muleide, Fundação Ibo, IFP, Università Cattolica, Università Lurio.