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diritti umani

CuidArte – Spazio quotidiano di cura, condivisione e creAzione

Realizzato da Gruppo Associato per la Psicoterapia Psicodinamica (GAPP)
dal 2025
In corso
Italia
  • Alessandria
  • Asti
  • Vercelli

Obiettivi

  1. Prevenire la cronicizzazione del disturbo psichico con interventi precoci e quotidiani, in un contesto non medicalizzante;
  2. Favorire la socializzazione di minori e giovani con fragilità emotive, relazionali e alimentari attraverso laboratori espressivi e attività di gruppo.

Impatto

Il progetto segue la metodologia del gruppo-laboratorio e si impegna a garantire a 30 adolescenti e giovani adulti con problemi alimentari, relazionali, emotivi e psichici, uno spazio di espressione non medicalizzante, laboratori creativi e il supporto di un’equipe multidisciplinare di professionisti. Gli incontri – che si svolgono 2 volte a settimana – avvengono all’interno di un ristorante sociale in cui vengono serviti dei pasti condivisi.

Questa metodologia innovativa trasforma il cibo in un mezzo per instaurare relazioni significative e interdipendenti, affrontando dinamiche interpersonali in un contesto armonioso di supporto reciproco.

Progetto

CuidArte (in spagnolo “prendersi cura”) è un progetto dedicato alla prevenzione e alla presa in carico precoce del disagio giovanile nel Basso Piemonte, con un focus sui disturbi alimentari, sia restrittivi che compulsivi.

Nasce in risposta alla crescente diffusione di fragilità psicologiche tra adolescenti e giovani adulti, proponendo un approccio psicodinamico che interpreta i disturbi alimentari come espressione di dinamiche relazionali ed emotive più complesse. L’intervento affronta anche condizioni correlate come ansia, ritiro sociale e uso disfunzionale delle tecnologie, accentuate nel contesto post-pandemico.

Il modello è semi-intensivo e prevede un lavoro integrato di un’équipe multidisciplinare composta da psicologi, psichiatri, dietisti, educatori e volontari, attivi in diverse fasi del percorso.

Strutturato in moduli trimestrali, CuidArte si sviluppa attraverso la metodologia del gruppo-laboratorio, con attività pensate per avvicinarsi al linguaggio giovanile in modo meno stigmatizzante. Gli incontri si svolgono in un ristorante sociale, un ambiente non medicalizzante progettato per rispondere ai bisogni relazionali ed espressivi dei partecipanti.

Il programma alterna momenti di confronto individuale e di gruppo a laboratori psicoeducativi e creativi, favorendo l’elaborazione dei vissuti legati a corpo, alimentazione e relazioni.

Alle attività con i ragazzi si affianca il coinvolgimento delle famiglie, attraverso un gruppo genitori mensile pensato per rafforzare il loro ruolo nel percorso di cura.

Il progetto si realizza in rete con istituzioni locali ed enti del terzo settore, promuovendo il benessere psicologico e l’inclusione sociale dei giovani attraverso un intervento radicato nel territorio.

Come firmare