Il progetto, di natura scientifica, mira a sviluppare nuovi approcci e metriche utili a valutare e migliorare gli esiti clinici dei pazienti fragili nel contesto pandemico. L’infezione da SARS-CoV-2 ha messo sotto pressione il Sistema Sanitario Nazionale, e nei pazienti immunocompromessi o oncologici la gestione clinica risulta particolarmente complessa, anche a causa della scarsità di dati disponibili e indicazioni pratiche.
Oltre agli effetti diretti della pandemia, si osserva un impatto indiretto rilevante sullo stato di salute di chi soffre di patologie croniche: la riorganizzazione delle risorse sanitarie, il rinvio di controlli e terapie e la ridotta accessibilità ai servizi hanno aumentato il rischio di peggioramento delle condizioni di questi pazienti.
L’intervento prevede l’applicazione differenziata delle azioni in strutture Covid e non-Covid, con l’obiettivo di migliorare la qualità della risposta sanitaria in un’ottica mirata.
Il progetto coinvolge, oltre al capofila Istituti Fisioterapici Ospitalieri di Roma – Istituto Nazionale Tumori Regina Elena, anche altri partner: Istituto Dermatologico San Gallicano, ASL Roma 1 – Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Nazionale, Sapienza Università di Roma – Dipartimento di Medicina Clinica e Molecolare, Azienda Ospedaliero-Universitaria Sant’Andrea, Istituto Giovanni Paolo II di Bari – Dipartimento di Medicina Oncologica e USL-IRCCS di Reggio Emilia – Oncologia delle Radiazioni.