- Formare il personale medico- sanitario per gestire screening e procedure di tutela al di là delle competenze professionali pregresse;
- Attivare interventi di telemedicina per il monitoraggio a distanza dei contagiati.
Il progetto è attuato in cinque regioni italiane, intervenendo su ospedali, carceri e strutture per anziani, raggiungendo più di 3000 beneficiari.
Grazie all’iniziativa, le persone contagiate sono seguite a distanza attraverso braccialetti per il monitoraggio dei parametri vitali, senza che il medico di base rischi il contagio e senza dover necessariamente provvedere al ricovero.
Un particolare sostegno è rivolto alle popolazioni trascurate vulnerabili (anziani, prigionieri, migranti e altri gruppi fragili).
Il progetto rappresenta un intervento di natura sperimentale attuato in risposta all’emergenza sanitaria, con un focus sulla protezione degli operatori sanitari impegnati in prima linea. Medici e infermieri, particolarmente esposti al contagio, necessitano di misure urgenti per garantire la continuità dell’assistenza a tutti i pazienti, non solo a quelli affetti da Covid-19.
L’iniziativa prevede interventi in prevalenza IPC (Infection Prevention Control) ed è pertanto orientata alla prevenzione, piuttosto che alla fornitura di strumenti che invece sono oggi competenza della Protezione Civile.