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COMETA

Realizzato da Istituti Fisioterapici Ospitalieri - Istituto Regina Elena
dal 2021
Concluso
Italia
  • Bari
  • Reggio Emilia
  • Roma

Obiettivi

  1. Valutare l’impatto della pandemia su pazienti oncologici, autoimmuni e immunodepressi per garantire trattamenti adeguati;
  2. Potenziare la capacità diagnostica e chirurgica su pazienti fragili, anche tramite strumenti di telemedicina;
  3. Creare una biobanca Covid-19 a disposizione futura di altre istituzioni per l’analisi della risposta immunitaria e delle mutazioni virali;
  4. Riorganizzare i centri Covid e non-Covid per assicurare cure sicure e continuità assistenziale.

Impatto

Il progetto colma un vuoto clinico rilevante, sviluppando strumenti per migliorare la cura dei pazienti fragili nell’emergenza e post-emergenza Covid-19, e coinvolge 6 enti sanitari e di ricerca, distribuiti in 3 regioni italiane, con un impatto diffuso a livello nazionale.

Il progetto intraprende inoltre un’azione organizzativa nei centri Covid e non-Covid per garantire servizi sanitari appropriati in un ambiente sicuro.
Nei centri non-Covid, assicura e implementa la permanenza di tale status, garantendo al contempo il prosieguo delle attività di assistenza sanitaria. Nei centri Covid, implementa i percorsi differenziali tra pazienti positivi e negativi per assicurare un livello appropriato di cure e garantire la sicurezza.

Progetto

Il progetto, di natura scientifica, mira a sviluppare nuovi approcci e metriche utili a valutare e migliorare gli esiti clinici dei pazienti fragili nel contesto pandemico. L’infezione da SARS-CoV-2 ha messo sotto pressione il Sistema Sanitario Nazionale, e nei pazienti immunocompromessi o oncologici la gestione clinica risulta particolarmente complessa, anche a causa della scarsità di dati disponibili e indicazioni pratiche.

Oltre agli effetti diretti della pandemia, si osserva un impatto indiretto rilevante sullo stato di salute di chi soffre di patologie croniche: la riorganizzazione delle risorse sanitarie, il rinvio di controlli e terapie e la ridotta accessibilità ai servizi hanno aumentato il rischio di peggioramento delle condizioni di questi pazienti.

L’intervento prevede l’applicazione differenziata delle azioni in strutture Covid e non-Covid, con l’obiettivo di migliorare la qualità della risposta sanitaria in un’ottica mirata.

Il progetto coinvolge, oltre al capofila Istituti Fisioterapici Ospitalieri di Roma – Istituto Nazionale Tumori Regina Elena, anche altri partner: Istituto Dermatologico San Gallicano, ASL Roma 1 – Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Nazionale, Sapienza Università di Roma – Dipartimento di Medicina Clinica e Molecolare, Azienda Ospedaliero-Universitaria Sant’Andrea, Istituto Giovanni Paolo II di Bari – Dipartimento di Medicina Oncologica e USL-IRCCS di Reggio Emilia – Oncologia delle Radiazioni.

Come firmare