“La storica Dichiarazione di Rio sull’Ambiente e lo Sviluppo del 1992 ha posto gli individui al centro della narrazione sullo sviluppo sostenibile:
«Gli esseri umani sono al centro delle preoccupazioni relative allo sviluppo sostenibile. Essi hanno diritto ad una vita sana e produttiva in armonia con la natura. (…) Il diritto allo sviluppo deve essere realizzato in modo da soddisfare equamente le esigenze relative all’ambiente ed allo sviluppo delle generazioni presenti e future. Al fine di pervenire ad uno sviluppo sostenibile, la tutela dell’ambiente costituirà parte integrante del processo di sviluppo e non potrà essere considerata separatamente da questo».
Questa definizione presenta una visione a lungo termine che è necessario tradurre in costanti azioni pratiche, a partire dalle zone del mondo più colpite dagli effetti del cambiamento climatico.
Il progetto ha come scopo quello di sostenere le organizzazioni contadine in Haiti, il cui ruolo storico è cruciale all’interno del paese. La rete PLAIOD — sostenuta da Fondazione Fokal — si occupa da diversi anni di agricoltura sostenibile. Grazie al progetto, essa potrà svilupparsi ulteriormente concentrandosi sui seguenti punti:
espansione e completamento del suo edificio operativo;
emancipazione delle donne attraverso la creazione di attività socio-professionali;
sostegno alle attività socio-culturali dei giovani, e alle attività generatrici di reddito.
Dal loro emergere nel contesto sociale, politico ed economico haitiano, le organizzazioni contadine hanno svolto un ruolo importante nella difesa degli interessi dei contadini, soprattutto nelle zone rurali. La loro responsabilità come intermediari tra lo Stato e la popolazione sta aumentando a causa del deterioramento del livello di vita delle persone, l’esacerbazione delle crisi politiche e il mancato rispetto dei loro diritti più fondamentali.
Nell’agosto 2021, un terremoto di magnitudo 7,2 della scala Richter ha colpito tre dipartimenti nel sud di Haiti causando enormi perdite. Il rapporto pubblicato dal ministero della Pianificazione e della Cooperazione Esterna stima 2.246 morti, 12.763 feriti e 329 dispersi. In tale contesto, Fondazione Fokal lavora a fianco delle organizzazioni e delle istituzioni locali per sostenere le famiglie di agricoltori in difficoltà, particolarmente colpite dal terremoto.”