Come parte del programma “Riscriviamo il Futuro”, le doti educative rappresentano uno degli strumenti principali per contrastare la povertà educativa minorile.
Si concretizzano nell’erogazione di beni e servizi a favore di bambine, bambini, ragazze e ragazzi che si trovano in condizioni di fragilità e vulnerabilità socio-economica, certificate dai servizi sociali e dalla scuola.
Le doti educative possono includere, a titolo esemplificativo:
- Materiale scolastico (libri, quaderni, colori, zaini), abbonamenti ai mezzi pubblici e tutto ciò che è necessario per frequentare la scuola in modo regolare e sereno;
- Strumenti e attività extra-scolastiche come strumenti musicali, corsi di musica, teatro, fotografia, kit sportivi o iscrizioni a discipline sportive, oltre a dispositivi tecnologici (tablet, fotocamere, computer) che permettano di coltivare aspirazioni e talenti spesso destinati a rimanere inespressi;
- Esperienze formative come campi estivi, gite scolastiche, viaggi d’istruzione e altre attività educative e culturali che aiutino le ragazze e i ragazzi ad ampliare i propri orizzonti e sviluppare nuove competenze.
Oggi in Italia oltre un milione di bambini vive in una condizione di povertà assoluta.
A seguito dell’emergenza Covid-19, il numero è destinato a crescere rapidamente, coinvolgendo un altro milione di minori che vivono in famiglie già fragili o che si trovano, per la prima volta, a dover affrontare un improvviso peggioramento delle proprie condizioni economiche.
La didattica a distanza, pur avendo garantito la continuità dell’apprendimento, ha escluso molti bambini e adolescenti, accentuando le disuguaglianze e aumentando il rischio di dispersione scolastica e povertà educativa.
Per chi si trovava già in situazioni di difficoltà, la crisi ha aggravato le probabilità di abbandono scolastico o di ingresso precoce in circuiti di lavoro sommerso e criminalità minorile.
Una povertà che non solo segna il presente, ma compromette anche il futuro.
L’emergenza sanitaria ha reso ancora più urgente garantire un’istruzione inclusiva e di qualità, assicurando accesso gratuito a opportunità educative per tutti e tutte.
Solo così sarà possibile interrompere il ciclo della povertà e restituire all’educazione il suo ruolo di motore di uguaglianza e ascensore sociale, fondamentale per la ripartenza del Paese.