“A occhi aperti. Disegnare il contemporaneo” è un festival nato nel 2022 come evoluzione del BilBOlBul Festival Internazionale di Fumetto. Dedicato al fumetto d’autore e alle culture visive, esplora il ruolo della narrazione disegnata nell’interpretare il presente e nel dialogare con altri linguaggi artistici.
L’edizione 2026, a Bologna, è dedicata al tema del conflitto, dalle guerre alle tensioni che attraversano le relazioni personali e sociali. Il programma comprende mostre, presentazioni di libri e incontri con autori e autrici, affiancati da attività formative rivolte alle nuove generazioni.
Nelle scuole secondarie vengono realizzati laboratori di alfabetizzazione visiva, mentre workshop e sessioni di portfolio review offrono ai giovani artisti occasioni di confronto con professionisti del settore.
Particolare attenzione è dedicata al dialogo tra generazioni. Il festival coinvolge studenti e studentesse dell’Accademia di Belle Arti di Bologna nella curatela e promuove incontri tra maestri del disegno e giovani talenti. Sono inoltre previsti uno spazio espositivo dedicato agli studenti delle Accademie e una tavola rotonda sull’autoproduzione e la microeditoria.
Attraverso la collaborazione con istituzioni e realtà culturali del territorio, tra cui il Comune di Bologna, Bologna Musei, l’Università di Bologna e l’Accademia di Belle Arti, il festival promuove una cultura visiva più accessibile e aperta alla partecipazione.
Il progetto negli anni
Nato nel 2022 dall’esperienza del BilBOlBul Festival Internazionale di Fumetto, A occhi aperti ha sviluppato negli anni un programma dedicato alla narrazione disegnata, coinvolgendo giovani artisti, scuole e istituzioni culturali.
I fondi 8×1000 della Soka Gakkai Italiana sostengono l’iniziativa a partire dall’edizione 2025, dedicata alle relazioni tra corpo, ambiente e paesaggio. Il contributo ha permesso di rafforzare soprattutto la dimensione educativa e formativa del progetto, attraverso workshop, laboratori e attività rivolte a scuole e Accademie, ampliando le opportunità di partecipazione e sperimentazione artistica anche al di fuori degli appuntamenti del festival.
Nel 2026 il festival prosegue questo percorso attraverso il tema del conflitto, promuovendo nuove occasioni di formazione e confronto tra generazioni.