L’Afghanistan registra uno dei più alti tassi di mortalità materno-infantile al mondo. Da oltre quarant’anni in Afghanistan alle donne è negato, tra gli altri diritti, anche quello all’istruzione; questo ha determinato una grave carenza di personale sanitario e parasanitario femminile, fondamentale in un contesto in cui, per motivi culturali, le madri possono essere assistite durante il parto solo da altre donne. A ciò si aggiunge l’impoverimento economico, che rende inaccessibili molte cure specialistiche, anche quelle salvavita. In questo contesto, segnato dall’assenza di personale sanitario femminile, circa due terzi delle donne partoriscono in casa, senza alcun tipo di assistenza. La combinazione di questi fattori ha portato a uno dei più alti tassi di mortalità materna al mondo: si stima che 396 donne muoiano ogni 100.000 nati vivi.