Il progetto ha come obiettivo quello di educare alla cittadinanza globale, intesa come empowerment dei singoli individui e del ruolo attivo di questi nel proprio territorio.
Propone di accompagnare le nuove generazioni nell’acquisizione e nel rafforzamento della propria coscienza ambientalista e del ruolo di protagonismo che ognuno può avere nel proporre soluzioni concrete e scalabili per contrastare il cambiamento climatico.
L’iniziativa mette in campo:
- workshop partecipativi dedicati agli studenti sull’Agenda 2030 e sugli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile;
- un bando di sfida ambientale sul territorio nazionale: i 10 progetti vincitori sono finanziati e accompagnati con un grant di 1.500 euro per l’ampliamento e la realizzazione della propria soluzione locale;
- la creazione di una rete di networking tra realtà giovanili impegnate sui territori, che si incontreranno in un campus residenziale per presentare la propria azione in risposta alla sfida ambientale.
Le azioni proposte sono in continuità con il progetto Climate Change Claim The Change, conclusosi.
I workshop nelle classi permetteranno un lavoro qualitativo di approfondimento con alunni e alunne; i corsi online e in presenza per docenti su agroecologia e su metodologie innovative per insegnare l’Agenda 2030, renderanno i docenti autonomi nel proporre percorsi di avvicinamento a queste tematiche.
Il lancio della call “sfide ambientali”, bando nazionale che raccoglie e valorizza le soluzioni locali giovanili “bottom- up”, rende davvero protagonisti i giovani attivisti, grazie alla valorizzazione e al finanziamento delle loro proposte e fa emergere le buone pratiche già in atto nei territori. Il campus giovanile residenziale di scambio delle buone pratiche permetterà ai giovani attivisti di confrontarsi, fare rete e moltiplicare l’impatto del proprio operato.