Contesto
Nel confronto europeo in materia di politiche sociali per la disabilità, l’Italia presenta alcuni punti di forza significativi, tra cui il modello di inclusione scolastica nelle classi ordinarie, considerato tra i più avanzati a livello comunitario. Tuttavia, rispetto ai Paesi europei dotati di sistemi di welfare più strutturati, in particolare quelli del Nord Europa, emergono alcune criticità: i servizi territoriali risultano meno integrati, la presa in carico delle persone con bisogni complessi non è sempre continuativa, e gli interventi personalizzati sono spesso insufficienti.
Inoltre, la suddivisione delle competenze tra Stato, Regioni e Comuni, unitamente alle differenze nell’applicazione dei livelli essenziali delle prestazioni, genera risposte disomogenee sul territorio nazionale, con conseguenti disuguaglianze nell’accesso ai servizi e nella tutela effettiva dei diritti.
Le fasi di transizione alla vita adulta, la prospettiva del “dopo di noi” e la gestione delle condizioni ad elevato bisogno assistenziale rappresentano snodi particolarmente critici, in cui risulta evidente la necessità di modelli innovativi, continuativi e orientati al progetto di vita individualizzato, in linea con la Strategia Europea per i Diritti delle Persone con Disabilità 2021-2030. In questo quadro, appare prioritario promuovere interventi capaci di rafforzare le reti territoriali, integrare dimensione sanitaria e sociale, valorizzare il ruolo del Terzo Settore e sostenere attivamente i caregiver familiari.
Investire in progettualità innovative, scalabili e replicabili consente non solo di colmare i gap strutturali esistenti, ma anche di contribuire all’evoluzione del sistema verso un welfare più inclusivo, equo e orientato alla comunità, capace di garantire autonomia, partecipazione e qualità della vita in coerenza con gli standard europei più avanzati.
Descrizione
L’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai è lieto di annunciare l’apertura di una Finestra di finanziamento per la presentazione di proposte progettuali a valere sui fondi 8×1000, con riferimento al tema della disabilità.
L’iniziativa si colloca nel contesto dell’area di intervento “Diritti Umani”, volta alla promozione del superamento di una tolleranza passiva — nella quale non si ha una reale comprensione delle difficoltà vissute dagli altri — a favore della creazione di una società in cui nessuno sia lasciato indietro.
Le proposte progettuali dovranno garantire particolare attenzione alle situazioni di maggiore vulnerabilità sociale ed economica e ai contesti territoriali caratterizzati da carenza di servizi e opportunità inclusive.
La durata dei progetti dovrà essere di 12 mesi. I progetti devono essere svolti interamente in territorio italiano.
Le linee di intervento finanziabili si concentrano su tre ambiti prioritari di forte impatto socio-sanitario. La proposta progettuale dovrà essere riferita a uno solo dei seguenti ambiti: