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educazione

In&Aut. A lavoro per l’inclusione

Realizzato da Associazione La Rotonda
dal 2022
In corso
Italia
  • Baranzate
  • Milano

Obiettivi

  1. Rafforzare risorse, capacità e opportunità per i giovani NEET con gravi vulnerabilità fisiche e/o mentali;
  2. Accrescere l’attenzione di soggetti privati, pubblici ed economici sul tema dell’inserimento lavorativo di NEET con disabilità fisiche e/o mentali, permanenti o temporanee;
  3. Sostenere i giovani beneficiari nella ricerca attiva del lavoro.

Impatto

Il progetto si impegna a generare un miglioramento dell’inserimento lavorativo per 354 beneficiari ai quali si prevede di fornire un supporto educativo e psicologico, oltre a una formazione mirata sui diritti del lavoro e tutoraggi individualizzati adattati alle loro esigenze.

Inoltre, l’iniziativa – avvalendosi di una base dati accurata, di casi studio approfonditi e di buone pratiche replicabili – prevede di stimolare dei circuiti virtuosi di inclusione nel settore pubblico e privato.

Progetto

“In&Aut. A lavoro per l’inclusione” nasce per aiutare i giovani NEET (Not in Education, Employment or Training) con gravi vulnerabilità fisiche e/o mentali a inserirsi nel mondo del lavoro. Il progetto si concentra in Lombardia, a Baranzate (Città Metropolitana di Milano) e in altri comuni della fascia settentrionale del Milanese, contesti caratterizzati da elevata vulnerabilità socioeconomica.

In questo scenario le difficoltà delle famiglie pesano soprattutto sui minori, esponendoli a deprivazione materiale ed educativa e aumentando il rischio di esclusione in un mercato del lavoro che richiede competenze sempre più elevate. A ciò si aggiungono disagio psicologico e disabilità fisiche o mentali, che rendono l’accesso a un’occupazione stabile un traguardo spesso irraggiungibile.

Il progetto intende colmare un vuoto istituzionale: accanto alle persone escluse dal lavoro per fragilità temporanee o permanenti difficili da intercettare, vi sono giovani con disabilità certificate che, pur riconosciute, incontrano comunque ostacoli nell’accesso e nella permanenza occupazionale. In Italia meno di una persona con disabilità su cinque lavora e, tra le persone con autismo, la percentuale di esclusione sfiora il 99%. Una quota altissima, se si considera che, secondo dati ISTAT, la sensibilità delle aziende verso la diversità (di genere, orientamento religioso, nazionalità, etnia e disabilità) rimane ancora limitata.

Con una visione a medio-lungo termine, l’iniziativa agisce su due fronti: potenziare le competenze personali e professionali dei giovani e sensibilizzare soggetti pubblici e privati.

L’approccio è multidisciplinare: i partecipanti sono accompagnati non solo nell’inserimento lavorativo, ma anche in un percorso di supporto educativo e psicologico, per sviluppare maggiore autonomia in più aspetti della loro vita.

Il progetto negli anni

Nel 2022, l’iniziativa aveva concentrato i propri sforzi anche sulla risposta all’emergenza legata alla pandemia da Covid-19, che aveva ulteriormente aggravato la situazione occupazionale e sociale di riferimento.

Come firmare