GIVE ME FIVE è un progetto nazionale interregionale che si sviluppa in Veneto (Padova), Toscana (Arezzo), Lazio (Roma), Campania ( Napoli) e Sicilia (Ragusa) e volto al contrasto della povertà educativa minorile e della dispersione scolastica. Vede coinvolta una rete di 16 partner tra scuole e associazioni del terzo settore nella sperimentazione di un programma educativo multidimensionale e integrato capace di contribuire a un’educazione di qualità, equa ed inclusiva.
Il progetto, sostenuto nel 2025 per il secondo anno di fila dai fondi 8×1000 dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, risponde alla necessità di investire nelle aree delle città dove maggiormente si concentrano problematiche di povertà educativa minorile, disagio socioculturale ed economico delle famiglie.
Rafforzando le alleanze tra scuola ed extrascuola, verranno realizzate azioni dirette a promuovere la didattica inclusiva, l’orientamento scolastico e la prevenzione del disagio e dei fenomeni di discriminazione.
Il progetto negli anni
Nel 2024 il progetto ha coinvolto una rete di 17 partner tra scuole e realtà del terzo settore, attivi in Veneto (Padova), Toscana (Arezzo), Lazio (Roma), Campania (Napoli) e Sicilia (Ragusa) con l’obiettivo di contrastare la povertà educativa minorile e la dispersione scolastica attraverso la sperimentazione di un programma educativo multidimensionale e integrato capace di contribuire a un’educazione di qualità, equa ed inclusiva.
Il progetto ha sperimentato un modello multidimensionale d’intervento di welfare comunitario e educazione inclusiva capace di intervenire su quegli ostacoli e condizioni che limitano, per i minori e in particolare quelli più vulnerabili, opportunità di crescita, benessere e inclusione nella propria comunità di riferimento. È stata inoltre promossa la parità di genere in tutti gli ambiti del sistema scuola basandosi su un approccio globale e integrato al problema delle disparità di genere in ambito educativo.
L’intervento è andato a rafforzare la rete educativa territoriale nei contesti più fragili, generando benefici duraturi per la collettività.