La ricerca si propone di realizzare il primo studio rappresentativo in Italia sulla libertà di religione, analizzando come questo diritto umano fondamentale sia compreso, vissuto e praticato dalla popolazione italiana.
La libertà religiosa comprende la possibilità di scegliere, cambiare o rifiutare un credo, così come il diritto di manifestarlo in forma pubblica o privata. È un principio essenziale per promuovere dialogo, pluralismo religioso, non discriminazione e convivenza democratica.
Negli ultimi trent’anni il tema è diventato sempre più centrale nel dibattito italiano e internazionale, anche in risposta alla crescente diversità culturale e religiosa delle società contemporanee. In Italia, il panorama religioso è profondamente cambiato, con l’emergere di vecchie e nuove minoranze che chiedono riconoscimento, inclusione e piena legittimazione sociale.
Lo studio intende andare oltre le dichiarazioni di principio, analizzando concretamente come la libertà di religione si declini nei diversi contesti sociali, culturali e politici. Attraverso una prospettiva sociologica e il coinvolgimento delle minoranze religiose, la ricerca approfondisce le esperienze di discriminazione, intolleranza o limitazione, ma anche le pratiche di dialogo interreligioso e confronto interculturale presenti nella società italiana contemporanea.